SOS Cimici in arrivo

Con l’arrivo dell’autunno, per chi vive in campagna o circondato da grandi spazi verdi ma anche per chi vive in città torna un piccolo, grande problema: l’invasione costante delle cimici verdi che, attratte dal calore, tendono a entrare in casa, magari nascoste attraverso i panni stesi. Per l’uomo sono innocue ma comunque fastidiose, soprattutto a causa dei cattivi odori che spruzzano quando si sentono in pericolo. Tenerle lontane è possibile

Le cimici verdi (Nezara viridula) sono insetti eterotteri che danneggiano le foglie delle piante e i loro frutti. Apparentemente innocue per l’uomo, sono letali per diversi vegetali, in particolare il pomodoro. La frutta e la verdura colpite non possono essere consumate. Diffuse quasi in tutta Europa, le cimici verdi prediligono i climi temperati ma stanno dimostrando di saper resistere anche a temperature rigide. La femmina, di colore più scuro e tendente al marrone rispetto al maschio, sembra in grado di sopravvivere più facilmente ai climi più freddi.

INNOCUE MA FASTIDIOSE La caratteristica principale di questi insetti è che, se disturbati, reagiscono spruzzando da alcune ghiandole poste sul torace una sostanza maleodorante, che spesso resta impregnata anche nei tessuti dei vestiti stesi ad asciugare. È qui, infatti, che è possibile incontrare le cimici, anche se la particolare forma del corpo permette di poter entrare in casa attraverso finestre e serrande. Tra settembre e ottobre questi insetti, di origine africana, avvertono il calo delle temperature e l’aumento dell’escursione termica tra il giorno e la notte, e per questo cercano ambienti più caldi, come le nostre case.
 

Per limitare l’invasione ci sono diversi metodi, da utilizzare all’interno e all’esterno della casa. C’è chi consiglia un infuso biologico a base di acqua e tabacco, ma il rimedio migliore sembra essere anche il più semplice: acqua calda e sapone in uno spruzzino, da distribuire poi su finestre, balconi e zanzariere e in tutti quei posti in cui le cimici vengono avvistate frequentemente.

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